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L’ITALIA HA SUBITO IL CALO DEL DIVARIO SALARIALE PIÙ VERTIGINOSO DEL G20

L'organizzazione Internazionale del Lavoro ha reso pubblica la sua statistica mondiale in merito alla situazione salariale

L’Italia ha prodotto uno dei risultati più negativi per quanto concerne la variazione dei salari dal 2008 a oggi, anno che determinò la crisi finanziaria. Dai dati risulterebbe ancora molto evidente il divario di genere nella maggioranza dei paesi europei, sebbene l’Italia, invece, abbia registrato un risultato positivo. I dati UE mostrano una media del 14,3% e in Italia in contrapposizione, un divario pari solo al 9,3%.

Sicuramente rincuorante poiché la media risulta inferiore rispetto a quella europea, con una distinzione aggiuntiva da effettuare tra retribuzione salariale tra lavoratori migranti e lavoratori del Paese di riferimento europeo: in Italia la percentuale del salario percepito dai lavoratori migranti in media è inferiore al 26,3% rispetto a quello degli italiani, la media europea invece corrisponde al 16 % di media .

I Paesi del G20 che manifestano una ripresa economica migliore sono Canada,Australia,USA, Germania,Francia E Corea del Sud( quest’ultima registra il miglior risultato, +20%) , invece UK e Giappone registrano un calo salariale.

I dati del report dell’OIL mettono in evidenza un risultato estremamente positivo dell’Italia rispetto al gender pay gap rispetto alla media europea.

I dati che risultano in peggioramento sono quelli rispetto al divario tra lavoratori migranti e lavoratori italiani che rispetto al 2006 registrano un aumento notevole ( dal 21,3% al 26,3% attuale).

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