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APPROVATA L’ADOZIONE INTERNAZIONALE PER I SINGLE, ARRIVA IL SÌ DALLA CORTE COSTITUZIONALE

Carlo Rimini, docente , avvocato e giurista si pronuncia propositivo : «Per aprire all’adozione nazionale manca solo un ultimo miglio»

È ufficiale, adesso i single potranno richiedere l’adozione internazionale dei minori stranieri che risultano in stato di abbandono.

Tutto questo è stato reso possibile grazie al via libera della Corte costituzionale, attraverso la sentenza 33 depositata venerdì 20 marzo, che renderebbe illegittimo il veto posto dall’articolo 29-bis, comma 1, della legge 184/1983 che impossibilitava le persone non coniugate all’adozione di un minore residente in uno stato estero.

Non sono mancate le contestazioni, in particolare a Firenze si è assistito al rinvio del giudizio del Tribunale dei minori, dove si è discusso in merito al ruolo del contesto familiare, che nell’interesse del benessere del minore gioca un ruolo cruciale e secondo il Giudice delle leggi non dovrebbe «necessariamente rinvenirsi nella struttura familiare composta da una coppia unita nel vincolo del matrimonio».

Un’affermazione che tra l’altro trova man forte all’interno delle norme interne, nelle sentenze della Consulta e nella Convenzione sull’adozione internazionale dell’Aja, che ufficializza il diritto d’adozione internazionale per i single.

Anche il docente universitario di diritto privato Carlo Rimini, si mostra estremamente favorevole a questo nuovo provvedimento di legge: «La sentenza non crea un problema di disparità di trattamento rispetto al divieto che la persona non coniugata chieda di adottare un bambino in Italia. Perché l’adozione internazionale ha una struttura e regole diverse che la rendono non sovrapponibile a quella pronunciata in Italia. Ma certo la decisione della Corte costituzionale indica una prospettiva, dal momento che fa una affermazione chiara, frutto dell’evoluzione delle nostre norme: anche le persone non coniugate sono idonee all’adozione perché possono costituire un ambiente idoneo a crescere un bambino». Manca dunque solo un ultimo miglio ed è probabile che sarà percorso.

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